Si terra’ a Milano, nel penultimo weekend di ottobre, il congresso mondiale dei transumanisti: TransVision 2010.
Sarà un intenso, rapido e appassionante percorso nel pensiero transumanista contemporaneo, le tecnologie in via di sviluppo, e quelle più visionarie basate su conquiste scientifiche ancora lontane. La conferenza, che avrà luogo da venerdì 22 a domenica 24 di Ottobre alla Sala Carmagnola dell’ Hotel dei Cavalieri a Milano, esplorerà le tendenze scientifiche, tecnologiche, culturali, artistiche e sociali che promettono di cambiare il nostro mondo al di là di ogni aspettativa e potrebbero risultare in una “Singolarità” in solo poche decine di anni.
La precedente edizione si è tenuta negli Stati Uniti d’America, con la partecipazione del futurologo milionario Ray Kurzweil e di William Shatner, il celebre capitano Kirk della serie Star Trek. Si annunciano nomi importanti anche per questa edizione italiana della kermesse.
Uno dei principali relatori sarà Aubrey de Grey, il profeta del prolungamento radicale della vita, noto per aver affermato che “la prima persona che vivrà più di mille anni è già nata”. Sembrerebbe una provocazione difficile da prendere sul serio se de Grey, direttore del progetto SENS a Cambridge, non avesse un’ impressionante serie di sviluppi teorici e risultati sperimentali su animali da laboratorio da esibire a sostegno delle sue idee rivoluzionarie.
Non si tratterà di un raduno di soli scienziati e ricercatori, ma anche di filosofi come gli italiani Riccardo Campa e Roberto Marchesini, autori di numerosi saggi sul transumanesimo e il postumano, nonche’ l’inglese trapiantato negli Stati Uniti Max More, Direttore dell’ associazione transumanista globale Humanity+ e riconosciuto come uno dei padri fondatori del transumanismo contemporaneo. Prevista anche la partecipazione di artisti: Graziano Cecchini, noto per aver dipinto di rosso futurista la fontana di Trevi, sarà affiancato da una coppia di artisti olandesi con una scultura dinamica intesa a celebrare il nostro futuro nello spazio. Quest’ opera è stata voluta dalla geniale Martine Rothblatt, transessuale, miliardaria grazie alle sue scoperte scientifiche nei settori dello spazio e della medicina di frontiera e proprietaria di un’importante casa farmaceutica.
Rothblatt sarà fra i numerosi relatori che parleranno di una delle prospettive più affascinanti: l’ immortalità. Non solo grazie al prolungamento della vita biologica sviluppato dal progetto SENS di Aubrey de Grey, ma anche grazie al lavoro d’avanguardia della “nouvelle vague” di ricercatori che si occupano di immortalità cibernetica: il trasferimento del contenuto della mente umana a computer avanzatissimi, il cosidetto “Mind Uploading” che potrebbe offrire una vera e propria imortalità post-biologica alla generazione dei nostri nipoti. E ci sono quelli che si spingono ancora più oltre e ipotizzano la realizzazione, attraverso la scienza e la tecnologia, di tutte le promesse delle religioni. Nell’ultima giornata della conferenza, si parlerà anche di nuove religioni transumaniste basate sulla scienza.
Come è naturale per una conferenza dedicata a tecnologie tanto avanzate, TransVision 2010 sarà aperta anche a coloro che non possono essere presenti fisicamente grazie all’uso delle più avanzate tecnologie di realtà virtuale.
Sito web: http://transvision.cc/
A personal blog mainly on cosmism, science fiction, futurism and emerging technologies. Also IT, VR and virtual worlds, and some personal stuff.
Showing posts with label italiano. Show all posts
Showing posts with label italiano. Show all posts
Friday, October 8, 2010
Thursday, July 1, 2010
TransVision 2010, 22-24 Ottobre a Milano
Sito ufficiale di TransVision 2010
TransVision 2010 è un evento transumanista globale, organizzato da varie organizzazioni e gruppi transumanisti coordinati dall’ Associazione Italiana Transumanisti (AIT) con la collaborazione di un gruppo di esperti. L’ evento avrà luogo il 22, 23 e 24 Ottobre 2010 a Milano, con varie possibilità di accesso remoto online.
Mentre Transvision 2010 non è organizzato da o collegato a Humanity+ (precedentemente nota come WTA), responsabile della maggior parte dei precedenti eventi Transvision, ringraziamo la direzione di Humanity+ per aver permesso l’ uso del nome.
TransVision 2010 sarà un’ intenso, rapido e appassionante percorso nel pensiero transumanista contemporaneo , attività in corso, tecnologia e grandi visioni cosmiche, con oltre 40 interventi distribuiti su tre giorni. Unisciti a noi per esplorare le tendenze scientifiche, tecnologiche, culturali, artistiche e sociali che promettono di cambiare il nostro mondo al di là di ogni aspettativa e potrebbero risultare in una singolarità in solo poche decine di anni.
Il primo giorno sarà principalmente dedicato agli aspetti filosofici, culturali e sociali del transumanismo. Esploreremo anche nuove forme di espressione artistica e design ispirate dal pensiero transumanista.
Il secondo giorno sarà principalmente dedicato alla tecnologia: ci occuperemo di estensione della vita, biotecnologia e ingegneria genetica, crionica e preservazione cerebrale, emulazione cerebrale completa e “mind uploading”, biologia sintetica, realtà virtuale e aumentata, intelligenza artificiale, nanotecnologia, tecnologie convergenti e la singolarità tecnologica, e altre tecnologie transumaniste, alcune che stanno già emergendo dai laboratori di ricerca e sono quasi pronte per le applicazioni pratiche, ed altre che si trovano ancora in una fase di sviluppo concettuale.
Il terzo giorno sarà dedicato agli aspetti più visionari del pensiero transumanista: le meravigliose avventure cosmiche verso le quali stiamo per imbarcarci, lasciandoci indietro il nostro piccolo pianeta azzurro per partire verso le stelle ed oltre, insieme ai nostri discendenti spirituali (“mind children”) AI. Approfondiremo inoltre le conseguenze metafisiche, spirituali, e perfino religiose, delle visioni cosmiche transumaniste.
Il programma della conferenza è pieno di intervenenti di grande notorietà globale, ed altri meno conosciuti ma ugualmente eccellenti. Le sessioni mattutine sono riservate agli interventi sollecitati dagli organizzatori, mentre le sessioni pomeridiane sono aperte anche ad interventi proposti da altri partecipanti. La lingua ufficiale della conferenza è l’ Inglese. Ci saranno anche alcuni interventi in Italiano, per i quali sarà offerta una traduzione simultanea. Oltre agli interventi principali, la conferenza includerà tavole rotonde, dibattiti, riunioni parallele ed eventi di carattere sociale. Ti preghiamo di contattarci per ogni dubbio o domanda, registrarti adesso, aggiungere un link al tuo blog, Twitter, Facebook ecc., e ti incoraggiamo a farci una proposta per un tuo intervento.
TransVision 2010 è un evento transumanista globale, organizzato da varie organizzazioni e gruppi transumanisti coordinati dall’ Associazione Italiana Transumanisti (AIT) con la collaborazione di un gruppo di esperti. L’ evento avrà luogo il 22, 23 e 24 Ottobre 2010 a Milano, con varie possibilità di accesso remoto online.
Mentre Transvision 2010 non è organizzato da o collegato a Humanity+ (precedentemente nota come WTA), responsabile della maggior parte dei precedenti eventi Transvision, ringraziamo la direzione di Humanity+ per aver permesso l’ uso del nome.
TransVision 2010 sarà un’ intenso, rapido e appassionante percorso nel pensiero transumanista contemporaneo , attività in corso, tecnologia e grandi visioni cosmiche, con oltre 40 interventi distribuiti su tre giorni. Unisciti a noi per esplorare le tendenze scientifiche, tecnologiche, culturali, artistiche e sociali che promettono di cambiare il nostro mondo al di là di ogni aspettativa e potrebbero risultare in una singolarità in solo poche decine di anni.
Il primo giorno sarà principalmente dedicato agli aspetti filosofici, culturali e sociali del transumanismo. Esploreremo anche nuove forme di espressione artistica e design ispirate dal pensiero transumanista.
Il secondo giorno sarà principalmente dedicato alla tecnologia: ci occuperemo di estensione della vita, biotecnologia e ingegneria genetica, crionica e preservazione cerebrale, emulazione cerebrale completa e “mind uploading”, biologia sintetica, realtà virtuale e aumentata, intelligenza artificiale, nanotecnologia, tecnologie convergenti e la singolarità tecnologica, e altre tecnologie transumaniste, alcune che stanno già emergendo dai laboratori di ricerca e sono quasi pronte per le applicazioni pratiche, ed altre che si trovano ancora in una fase di sviluppo concettuale.
Il terzo giorno sarà dedicato agli aspetti più visionari del pensiero transumanista: le meravigliose avventure cosmiche verso le quali stiamo per imbarcarci, lasciandoci indietro il nostro piccolo pianeta azzurro per partire verso le stelle ed oltre, insieme ai nostri discendenti spirituali (“mind children”) AI. Approfondiremo inoltre le conseguenze metafisiche, spirituali, e perfino religiose, delle visioni cosmiche transumaniste.
Il programma della conferenza è pieno di intervenenti di grande notorietà globale, ed altri meno conosciuti ma ugualmente eccellenti. Le sessioni mattutine sono riservate agli interventi sollecitati dagli organizzatori, mentre le sessioni pomeridiane sono aperte anche ad interventi proposti da altri partecipanti. La lingua ufficiale della conferenza è l’ Inglese. Ci saranno anche alcuni interventi in Italiano, per i quali sarà offerta una traduzione simultanea. Oltre agli interventi principali, la conferenza includerà tavole rotonde, dibattiti, riunioni parallele ed eventi di carattere sociale. Ti preghiamo di contattarci per ogni dubbio o domanda, registrarti adesso, aggiungere un link al tuo blog, Twitter, Facebook ecc., e ti incoraggiamo a farci una proposta per un tuo intervento.
Tuesday, February 9, 2010
I cani abbaiano, e la carovana passa
Commento a The Complicated Politics of Italian Transhumanism Part 2:
Spero che gli autori dell' articolo mi perdoneranno di non prenderli sul serio.
Li prenderò più sul serio quando cominceranno a dedicare più tempo alla promozione del transumanismo in Italia. Ma non se continueranno a mostrarsi unicamente interessati alla loro vecchia e stanca campagna diffamatoria contro una singola persona.
Intanto, l' AIT pubblica libri, riviste culturali, appare sui media nazionali, gestisce gruppi di discussione popolari e vibranti, e continua il suo lavoro di diffusione della nostra visione transumanista.
I cani abbaiano, e la carovana passa.
UPDATE: C' è stata una vigorosa discussione, troncata dal moderatore dopo 25 interventi. Il mio ultimo commento:
While I am not going to waste time by replying to the not very cogent posts of the anti-AIT clique, I think this exchange shows how politics is never simple.
We are used to simplified binary political categories like right-left, authoritarian-liberal, reactionary-progressive, individualist-collectivist, but the reality is much more entangled, and often difficult to disentangle. This is always true, but it may be especially evident in Italian politics.
History shows that, in Italy, the early fascist party was closely associated to socialist groups not only before, but also after its rise to power in the 20s. Conversely, the socialist and especially the communist parties after the war were run as authoritarian dictatorships. Some of the groups mentioned in this debate are especially difficult to classify. The old right-left, socialist-fascist binary labels don't apply, and we seem to need new categories.
Or, even better in my opinion, we need to stop insisting on easy, binary and worn-out categories, and start paying more attention to what persons and groups actually say and do. Are they in favor of X? Are they against Y? What is their proposed approach to solve Z?
The only thing I can say is: If you agree with me on most of the issues that I consider important, I will consider you as a political ally. If you not only agree with me, but also do something to advance our common agenda, I will consider you as a very valuable political ally. Regardless of labels.
Spero che gli autori dell' articolo mi perdoneranno di non prenderli sul serio.
Li prenderò più sul serio quando cominceranno a dedicare più tempo alla promozione del transumanismo in Italia. Ma non se continueranno a mostrarsi unicamente interessati alla loro vecchia e stanca campagna diffamatoria contro una singola persona.
Intanto, l' AIT pubblica libri, riviste culturali, appare sui media nazionali, gestisce gruppi di discussione popolari e vibranti, e continua il suo lavoro di diffusione della nostra visione transumanista.
I cani abbaiano, e la carovana passa.
UPDATE: C' è stata una vigorosa discussione, troncata dal moderatore dopo 25 interventi. Il mio ultimo commento:
While I am not going to waste time by replying to the not very cogent posts of the anti-AIT clique, I think this exchange shows how politics is never simple.
We are used to simplified binary political categories like right-left, authoritarian-liberal, reactionary-progressive, individualist-collectivist, but the reality is much more entangled, and often difficult to disentangle. This is always true, but it may be especially evident in Italian politics.
History shows that, in Italy, the early fascist party was closely associated to socialist groups not only before, but also after its rise to power in the 20s. Conversely, the socialist and especially the communist parties after the war were run as authoritarian dictatorships. Some of the groups mentioned in this debate are especially difficult to classify. The old right-left, socialist-fascist binary labels don't apply, and we seem to need new categories.
Or, even better in my opinion, we need to stop insisting on easy, binary and worn-out categories, and start paying more attention to what persons and groups actually say and do. Are they in favor of X? Are they against Y? What is their proposed approach to solve Z?
The only thing I can say is: If you agree with me on most of the issues that I consider important, I will consider you as a political ally. If you not only agree with me, but also do something to advance our common agenda, I will consider you as a very valuable political ally. Regardless of labels.
Wednesday, January 20, 2010
Strumenti di collaborazione online, telepresenza, e-learning e telework
Una volta (pochi anni fa) viaggiare in aereo era un piacere, ma sappiamo tutti che oggi è un incubo. Ma intanto gli strumenti di collaborazione online, telepresenza, e-learning e telework, che alcuni anni fa erano molto primitivi, hanno fatto passi da gigante e oggi permettono di partecipare a riunioni, seminari, corsi etc. online. Non dico che la presenza fisica e gli incontri f2f non siano più necessari, ma sono certamente molto meno necessari di prima, e questo permette di risparmiare tempo e soldi.
In una giornata di lavoro tipica salto da una a un' altra riunione virtuale con clienti, fornitori e collaboratori in tutto il mondo, usando uno o un' altro degli strumenti di collaborazione online, telepresenza, e-learning e telework menzionati nel seguito. Confesso di fare anche riunioni vecchio stile nel brickspace, ma la produttività diminuisce.
Sono giulioprisco su Skype, e naturalmente sono Skype-dipendente. Non tutti si rendono conto che Skype, un servizio destinato ai consumer, è tecnicamente molto più avanzato (qualità della voce e del video) di quasi tutti i servizi "professionali". Questo è un potente trend: una volta la tecnologia veniva trasferita dai settori professionali a quelli consumer, ma oggi è spesso vero il contrario grazie all' economia di scala e alle cifre astronomiche che vengono spese per i prodotti e servizi consumer.
Skype ha molti limiti, di cui il più importante è che la videoconferenza è limitata a due soli partecipanti. Oovoo è un prodotto simile a Skype che permette videoconferenze con più di due partecipanti, e ci sono anche sistemi SaaS che funzionano nel browser, come Dimdim e TokBox.
Il servizio di videoconferenza desktop multipla che trovo più interessante è EVO (Enabling Virtual Organizations), sviluppato dal Caltech e molto usato al CERN e nella fisica delle alte energie. La piattaforma EVO è da poco disponibile anche in versione installabile sul proprio server, vedasi il sito Evogreen.
Veniamo agli ambienti virtuali 3D, cominciando con il noto Second Life, osannatissimo dalla stampa come Next-Big-Thing nel 2007 e maltrattatisimo negli anni successivi. Come sempre la verità sta nel mezzo: forse Second Life non è la pillola magica che permette di risparmiare miliardi senza spendere niente, e forse non rappresenta la soluzione a tutti i problemi di comunicazione professionale, ma costituisce certamente una dimostrazione di come la virtualizzazione interattiva in 3D degli spazi di collaborazione online permetta di dare ai partecipanti una sensazione di "esserci", che aiuta a "sospendere l' incredulità" e immergersi nell' attività virtuale, con un grado di immersione molto più elevato che in una videoconferenza.
La natura fortemente immersiva di Second Life è illustrata dall' enorme attenzione che alcuni utenti dedicano all' estetica e all' abbigliamento del proprio avatar, alla vita sociale in Second Life... e perfino al "sesso virtuale". In questo interessantissimo post Dusan Writer dice che queste cose, che spesso spaventano gli utenti di tipo business, dovrebbero invece essere considerate come una dimostrazione dell' interesse, da parte di un gran numero di utenti, per i mondi virtuali immersivi. Con il recente lancio di Second Life Enterprise Linden Lab si rivolge al settore professionale, e spero che Second Life, una piattaforma tecnologica interessantissima e con un enorme potenziale, torni "di moda".
Ci sono anche piattaforme virtuali 3D che funzionano nel browser (con un plugin) senza richiedere l' installazione di un cliente dedicato. Spesso questi micromondi virtuali sono indirizzati a utenti finali con poca esperienza informatica, e hanno un' interfaccia molto semplificata e facile da usare. Da notare web.alive, recentemente comprato da Avaya, e l' italiano Moondus.
Il sistema che preferisco in questo momento è Teleplace, una delle migliori applicazioni 3D per telepresenza e telelavoro, meetings online, collaborazione di gruppo, e e-learning in un ambiente 3D (v-learning). I nostri partner ItalSAT distribuiscono Teleplace in Italia, Francia e Svizzera, e i nostri partner Innovex 4G distribuiscono Teleplace in Spagna. Il nome precedente Qwaq mi piaceva, ma è chiaro che Teleplace suona più "serio" e più appropriato all' utenza target nei settori aziendali, pubblico e accademico. In questi giorni, quando presento Teleplace non menziono neanche la parola V, che potrebbe avere troppe associazioni negative con videogiochi e mondi virtuali orientati allo svago, ma dico qualcosa come: Teleplace è un sistema di videoconferenza desktop avanzato con un' interfaccia utente 3D, la possibilità di importare facilmente contenuti dal desktop, e una gran varietà di funzioni groupware per la collaborazione e la produttività. Fra le caratteristiche più interessanti di Teleplace: videoconferenza a più partecipanti, navigazione web condivisa, desktop sharing e, specialmente, la possibilità di condividere e lavorare su documenti Office in tempo reale. Queste caratteristiche sono dimostrate in questa presentazione video con audio in italiano, che si può anche scaricare da http://metafuturing.net/video/.
Thursday, August 27, 2009
Dieci Convinzioni Cosmiste
Ben Goertzel ha scritto un Manifesto Cosmista che considero un documento molto importante, e raccomando a tutti. Ben ha incluso un sommario con Dieci Convinzioni Cosmiste basato su un mio testo precedente e la relativa discussone sulla lista Cosmic Engineers. Non c' è neanche bisogno di dire che il lavoro di Ben, con la revisione dei punti 1-7 e i nuovi punti 8-10, ha migliorato moltissimo il mio testo originale. Grazie Ben! Ecco una traduzione in Italiano delle Dieci Convinzioni:
1) L' umanità si fonderà con la tecnologia, rapidamente ed in modo sempre più esteso e profondo. Questa è una nuova fase dell' evoluzione della nostra specie, che sta cominciando ad essere evidente ai nostri giorni. La divisione fra il naturale e l' artificiale sarè prima sfumata, e poi sparirà. Alcuni di noi continueranno ad essere umani, ma con un' espansione radicale e crescente delle opzioni disponibili, ed una diversità e complessità radicalmente aumentate. Altri cresceranno fino a divenire nuove forme di intelligenza, molto al di là del dominio umano.
2) Svilupperemo tecnologie di intelligenza artificiale cosciente e mind uploading. Il mind uploading permetterà di estendere indefinitamente la vita di quelli che sceglieranno di lasciarsi la biologia alle spalle (uploads). Alcuni uploads sceglieranno di fondersi con altri uploads e con intelligenze artificiali. Questo richiederà un ripensamento e una riformulazione della nozione di identità personale, ma saremo capaci di farvi fronte.
3) Raggiungeremo le stelle, e ci espanderemo nell' universo. Incontreremo altre specie nel cosmo, e ci fonderemo con loro. Potremmo anche raggiongere altre dimensioni dell' esistenza, oltre quelle di cui siamo attualmente consapevoli.
4) Svilupperemo realtà sintetiche interoperabili (mondi virtuali) capaci di contenere esseri coscienti. Alcuni uploads sceglieranno di vivere in mondi virtuali. La divisione fra realtà fisiche e sintetiche sarè prima sfumata, e poi sparirà.
5) Svilupperemo tecnologie di ingegneria spazio-temporale ed una "magia futura" basata sulla scienza, molto al di là delle nostre attuali comprensione ed immaginazione.
6) L' ingegneria spazio-temporale e la magia futura permetteranno di realizzare, attraverso la scienza, molte delel promesse delle religioni -- e molte cose meravigliose che nessuna religione ha mai sognato. Un giorno saremo capaci di resuscitare i morti "copiandoli al futuro".
7) La vita intelligente diverrà il fattore principale nell' evoluzione del cosmo, e guiderà questo nelle direzioni volute.
8) Radicali progressi tecnologici ridurranno drasticamente la scarsezza delle risorse materiali, in modo da rendere possibile un' abbondanza di ricchezza, crescita ed esperienza, per tutte le menti che così desiderano. Nuovi sistemi di auto-regolazione emergeranno per mitigare la possibilità che la mente esaurisca, oltre ogni controllo, le vaste risorse del cosmo.
9) Nuovi sistemi etici emergeranno, basati su principi che includeranno la diffusione di gioia, crescita e libertà nell' universo, e anche su nuovi principi che non possiamo ancora immaginare.
10) Questi cambiamenti miglioreranno in modo fondamentale l' esperienza soggettiva e sociale degli esseri umani, delle nostre creazioni e dei nostri successori, portando a stati di consapevolezza personale e condivisa le cui meravigliose vastità e profondità andranno molto al di là dell' esperienza dei "vecchi umani".
Un chiarimento: nel mio testo il futuro (svilupperemo, raggiungeremo etc.) è usato non nel senso di inevitabilità, ma in quello di intenzione: vogliamo fare questo, pensiamo di poterlo fare, e siamo intenzionati a fare del nostro meglio per raggiungere i nostri obiettivi.
1) L' umanità si fonderà con la tecnologia, rapidamente ed in modo sempre più esteso e profondo. Questa è una nuova fase dell' evoluzione della nostra specie, che sta cominciando ad essere evidente ai nostri giorni. La divisione fra il naturale e l' artificiale sarè prima sfumata, e poi sparirà. Alcuni di noi continueranno ad essere umani, ma con un' espansione radicale e crescente delle opzioni disponibili, ed una diversità e complessità radicalmente aumentate. Altri cresceranno fino a divenire nuove forme di intelligenza, molto al di là del dominio umano.
2) Svilupperemo tecnologie di intelligenza artificiale cosciente e mind uploading. Il mind uploading permetterà di estendere indefinitamente la vita di quelli che sceglieranno di lasciarsi la biologia alle spalle (uploads). Alcuni uploads sceglieranno di fondersi con altri uploads e con intelligenze artificiali. Questo richiederà un ripensamento e una riformulazione della nozione di identità personale, ma saremo capaci di farvi fronte.
3) Raggiungeremo le stelle, e ci espanderemo nell' universo. Incontreremo altre specie nel cosmo, e ci fonderemo con loro. Potremmo anche raggiongere altre dimensioni dell' esistenza, oltre quelle di cui siamo attualmente consapevoli.
4) Svilupperemo realtà sintetiche interoperabili (mondi virtuali) capaci di contenere esseri coscienti. Alcuni uploads sceglieranno di vivere in mondi virtuali. La divisione fra realtà fisiche e sintetiche sarè prima sfumata, e poi sparirà.
5) Svilupperemo tecnologie di ingegneria spazio-temporale ed una "magia futura" basata sulla scienza, molto al di là delle nostre attuali comprensione ed immaginazione.
6) L' ingegneria spazio-temporale e la magia futura permetteranno di realizzare, attraverso la scienza, molte delel promesse delle religioni -- e molte cose meravigliose che nessuna religione ha mai sognato. Un giorno saremo capaci di resuscitare i morti "copiandoli al futuro".
7) La vita intelligente diverrà il fattore principale nell' evoluzione del cosmo, e guiderà questo nelle direzioni volute.
8) Radicali progressi tecnologici ridurranno drasticamente la scarsezza delle risorse materiali, in modo da rendere possibile un' abbondanza di ricchezza, crescita ed esperienza, per tutte le menti che così desiderano. Nuovi sistemi di auto-regolazione emergeranno per mitigare la possibilità che la mente esaurisca, oltre ogni controllo, le vaste risorse del cosmo.
9) Nuovi sistemi etici emergeranno, basati su principi che includeranno la diffusione di gioia, crescita e libertà nell' universo, e anche su nuovi principi che non possiamo ancora immaginare.
10) Questi cambiamenti miglioreranno in modo fondamentale l' esperienza soggettiva e sociale degli esseri umani, delle nostre creazioni e dei nostri successori, portando a stati di consapevolezza personale e condivisa le cui meravigliose vastità e profondità andranno molto al di là dell' esperienza dei "vecchi umani".
Un chiarimento: nel mio testo il futuro (svilupperemo, raggiungeremo etc.) è usato non nel senso di inevitabilità, ma in quello di intenzione: vogliamo fare questo, pensiamo di poterlo fare, e siamo intenzionati a fare del nostro meglio per raggiungere i nostri obiettivi.
Thursday, July 2, 2009
H (più?) in Europese
L' European Technology Assessment Group has pubblicato un rapporto su Human Enhancement, definito come "un' ampia gamma di tecnologie esistenti, emergenti e visionarie, che include prodotti farmaceutici: impianti neurali che forniranno un sostituto per la vista o altri sensi artificiali, prodotti per migliorare le capacità mentali, tecnologie di riproduzione assistita e ingegneria genetica, supplementi nutritivi, nuove tecnologie basate sulla stimolazione del cervello per controllare gli stati d' animo e ridurre la sofferenza, chirurgia plastica avanzata, ormoni della crescita per persone di bassa statura, estensione della vita, protesi altamente sofisticate per permettere nuovi e speciali input sensoriali o output meccanici...". Si parla quindi di transumanismo, o almeno delle prime generazioni di tecnologie transumaniste -- e certamente mi fa piacere vedere queste cose studiate e discusse dall' amministrazione Europea.
Tradurrò "Human Enhancement" con "Potenziamento Umano". Il rapporto, prodotto dall' European Technology Assessment Group per lo STOA (l' organo responsabile della valutazione delle opzioni di politica scientifica e tecnologica del parlamento Europeo), "delinea e discute possibili strategie generali su come affrontare le problematiche del potenziamento umano e le relative tecnologie in un contesto europeo, considerando come non appropriati sia una totale proibizione che un' approccio "laissez-faire" [(liberista)], e identificando una strategia moderatamente permissiva, una strategia moderatamente restrittiva, e una valutazione sistematica ad-hoc, secondo i casi, come possibili opzioni per l' Unione Europea.". È una valutazione aperta e moderatamente interessata, e non c' era certo da aspettarsi più entusiasmo. Noto con piacere che l' Istituto Rathenau, che ha pubblicato l' anno scorso un rapporto entuaiasta sul transumanismo, ha partecipato al progetto.
Il rapporto traccia una breve storia del pensiero transumanista moderno, citando naturalmente More, Vita-More, Leary, FM-2030 e Moravec: "Una visione radicale di Moravec e altri transumanisti, organizzati o no, è che nel futuro sarà possibile trasferire la personalità e la mente di una persona su un computer, una visione condivisa da alcuni esponenti dell' iniziativa NBIC sulla convergenza tecnologica". È certamente rinfrescante sentir parlare di mind uploading in un rapporto per il Parlamento Europeo, ma il tono generale del rapporto non è troppo entusiasta verso le interpretazoni più radicali del transumanismo. Invece, l' interpretazione del transumanismo tiepida e politicamente corretta dell' ex-WTA (R.I.P.), ora Humanity+, è vista più di buon occhio: "[Humanity+] sembra adottare un' approccio più pragmatico e meno visionario verso il potenziamento umano, e promuovere una strategia politica più in linea con in mainstream politico Europeo che le posizioni di alcuni leaders estropici, spesso ultraliberali e anti-statiste.". Meno male che "Ciò nonostante, i leader della WTA aderiscono ancora ad alcune delle visioni transumaniste più radicali.". Cioè, la WTA ha fatto buoni progressi verso l' abbandono del transumanismo, na non abbastanza da compiacere Bruxelles.
Questa è stata, per inciso, la ragione del mio abbandono prima della carica di direttore esecutivo della WTA, e poi del consiglio direttivo: non volevo essere coinvolto nella progressiva "de-transumanizzazione" della WTA, e la mia interpretazione del transumanismo rimane visionaria e radicale.
Continuo però ad avere buoni rapporti con Humanity+ e sono convinto che, nell' ecologia del movimento transumanista, ci sia un ruolo utile per varie interpretazioni, dalle più radicali alle più moderate. Le posizioni più pragmatiche e moderate di Humanity+ e dell' Istituto per l' Etica e le Tecnologie Emergenti, della cui direzione continuo a far parte, favoriranno certamente il dialogo con il mondo mainstream. L' ultra-transumanismo visionario di Moravec non sarà preso sul serio dai governi, almeno non fino al giorno prima della Singolarità, mentre il transumanismo moderato e mainstream fa meno paura e può permettere un utile dialogo come in questo caso. Non è la prevedibile preferenza data a forme moderate di quasi-transumanismo all' acqua di rose a farmi restare deluso dalla lettura di questo studio.
Il rapporto, come la maggior parte dei documenti provenienti dall' amministrazione europea, è scritto in Europese. una variante riveduta e potenziata del Politichese nostrano: una lingua costruita a tavolino per permettere la formulazione di frasi lunghissime che, pur apparendo grammaticalmente e sintatticamente corrette, non significano e non devono significare niente. Una frase corretta in Europese è priva di punteggiatura, piena di costruzioni circolari, paroloni e riferimenti al futuro dell' Europa e al benessere dei cittadini Europei (che non esistono, anche perchè nessuno vuole che esistano -- il potere è e deve essere gestito su basi strettamente nazionali), politicamente corretta, e assolutamente priva di significato. Devo confessare di parlare bene l' Europese, che ho appreso dopo molti anni di servizio nell' amministrazione europea: a parte la pratica ufficiale in riunioni che, come è ben noto, non portano e non devono portare ad alcun risultato concreto, ricordo un passatempo tipico delle pause caffè: comporre lunghissime frasi in Europese senza il minimo significato. È un passatempo divertente, anche se forse i nostri soldi potrebbero e dovrebbero essere spesi meglio.
Esempio: "Oltretutto, è diventato chiaro che la prospettiva del potenziamento umano è anche una sfida alle tradizioni di pensiero ed ai valori fondamentali Europei. Mentre il dibattito sociale sulle nuove tecnologie e sulle tecnologie emergenti non dovrebbe mai essere ridotto alla sola problematica del potenziamento umano, la specifica prospettiva del potenziamento umano potrebbe richiedere una rivalutazione delle interrelazioni fra la scienza e la tecnologia, la società e l' individuo in un contesto europeo. Se anche solo alcune delle visioni delle tecnologie di potenziamento unamo di seconda fase fossero realizzate nel futuro, ci sarebbe una crescente richiesta di strutture sociali eque e, in particolare, di infrastrutture sociotecniche che tengano conto della diversità di bisogni individuali e richieste sociali.". Bellissime parole, nobili... e qualcuno mi spiega che significa?
Altro esempio: "Riteniamo che un posizionamento strategico dell' Unione Europea sulle problematiche del potenziamento umano deva essere comunque basato su un quadro regolatorio che non esiste ancora... regolamenti specifici che si possano adattare a tale quadro dovranno essere creati quando le tecnologie emergenti faranno la loro apparizione sulla scena.". Parole come norme, normativa, regolamenti, etc. sono ripetute troppo spesso in questo documento, come in tutti i documenti ufficiali dell' Unione Europea. Troppe carte. Troppe regole e troppi adempimenti. Senza cadere nell' estremo di una visione ultraliberista, ho paura che l' Europa stia scivolando verso l' estremo opposto di un nanny-state dove un' amministrazione mastodontica e paternalistica interferisce costantemente nella vita dei cittadini, della quale pretende di regolare anche i dettagli più insignificanti. L' Europa è terra di burocrati (i politici veri hanno ben altro da fare a casa), che sono quesi tutti control-freaks, quindi purtroppo mi aspetto un mare di barriere e regole inutili. Delle quali è facile prevedere il risultato: "Ci si potrebbe chiedere se l' Unione Europea EU sarebbe capace, nel futuro, di competere con altre regioni del mondo con approcci più liberali verso lo sviluppo e l' uso delle tecnologie per il potenziamento umano.". La risposta è, chiaramente, no. Tutti quelli che se lo possono permettere, continuando una tendenza già in atto, si limiterebbero a fare turismo medico in altre parti del mondo, che salteranno sull' opportunità. L' Europa diventerà, e purtroppo già se ne vedono i primi segni, una residenza per la terza età, mentre le cose importanti si faranno altrove.
Tradurrò "Human Enhancement" con "Potenziamento Umano". Il rapporto, prodotto dall' European Technology Assessment Group per lo STOA (l' organo responsabile della valutazione delle opzioni di politica scientifica e tecnologica del parlamento Europeo), "delinea e discute possibili strategie generali su come affrontare le problematiche del potenziamento umano e le relative tecnologie in un contesto europeo, considerando come non appropriati sia una totale proibizione che un' approccio "laissez-faire" [(liberista)], e identificando una strategia moderatamente permissiva, una strategia moderatamente restrittiva, e una valutazione sistematica ad-hoc, secondo i casi, come possibili opzioni per l' Unione Europea.". È una valutazione aperta e moderatamente interessata, e non c' era certo da aspettarsi più entusiasmo. Noto con piacere che l' Istituto Rathenau, che ha pubblicato l' anno scorso un rapporto entuaiasta sul transumanismo, ha partecipato al progetto.
Il rapporto traccia una breve storia del pensiero transumanista moderno, citando naturalmente More, Vita-More, Leary, FM-2030 e Moravec: "Una visione radicale di Moravec e altri transumanisti, organizzati o no, è che nel futuro sarà possibile trasferire la personalità e la mente di una persona su un computer, una visione condivisa da alcuni esponenti dell' iniziativa NBIC sulla convergenza tecnologica". È certamente rinfrescante sentir parlare di mind uploading in un rapporto per il Parlamento Europeo, ma il tono generale del rapporto non è troppo entusiasta verso le interpretazoni più radicali del transumanismo. Invece, l' interpretazione del transumanismo tiepida e politicamente corretta dell' ex-WTA (R.I.P.), ora Humanity+, è vista più di buon occhio: "[Humanity+] sembra adottare un' approccio più pragmatico e meno visionario verso il potenziamento umano, e promuovere una strategia politica più in linea con in mainstream politico Europeo che le posizioni di alcuni leaders estropici, spesso ultraliberali e anti-statiste.". Meno male che "Ciò nonostante, i leader della WTA aderiscono ancora ad alcune delle visioni transumaniste più radicali.". Cioè, la WTA ha fatto buoni progressi verso l' abbandono del transumanismo, na non abbastanza da compiacere Bruxelles.
Questa è stata, per inciso, la ragione del mio abbandono prima della carica di direttore esecutivo della WTA, e poi del consiglio direttivo: non volevo essere coinvolto nella progressiva "de-transumanizzazione" della WTA, e la mia interpretazione del transumanismo rimane visionaria e radicale.
Continuo però ad avere buoni rapporti con Humanity+ e sono convinto che, nell' ecologia del movimento transumanista, ci sia un ruolo utile per varie interpretazioni, dalle più radicali alle più moderate. Le posizioni più pragmatiche e moderate di Humanity+ e dell' Istituto per l' Etica e le Tecnologie Emergenti, della cui direzione continuo a far parte, favoriranno certamente il dialogo con il mondo mainstream. L' ultra-transumanismo visionario di Moravec non sarà preso sul serio dai governi, almeno non fino al giorno prima della Singolarità, mentre il transumanismo moderato e mainstream fa meno paura e può permettere un utile dialogo come in questo caso. Non è la prevedibile preferenza data a forme moderate di quasi-transumanismo all' acqua di rose a farmi restare deluso dalla lettura di questo studio.
Il rapporto, come la maggior parte dei documenti provenienti dall' amministrazione europea, è scritto in Europese. una variante riveduta e potenziata del Politichese nostrano: una lingua costruita a tavolino per permettere la formulazione di frasi lunghissime che, pur apparendo grammaticalmente e sintatticamente corrette, non significano e non devono significare niente. Una frase corretta in Europese è priva di punteggiatura, piena di costruzioni circolari, paroloni e riferimenti al futuro dell' Europa e al benessere dei cittadini Europei (che non esistono, anche perchè nessuno vuole che esistano -- il potere è e deve essere gestito su basi strettamente nazionali), politicamente corretta, e assolutamente priva di significato. Devo confessare di parlare bene l' Europese, che ho appreso dopo molti anni di servizio nell' amministrazione europea: a parte la pratica ufficiale in riunioni che, come è ben noto, non portano e non devono portare ad alcun risultato concreto, ricordo un passatempo tipico delle pause caffè: comporre lunghissime frasi in Europese senza il minimo significato. È un passatempo divertente, anche se forse i nostri soldi potrebbero e dovrebbero essere spesi meglio.
Esempio: "Oltretutto, è diventato chiaro che la prospettiva del potenziamento umano è anche una sfida alle tradizioni di pensiero ed ai valori fondamentali Europei. Mentre il dibattito sociale sulle nuove tecnologie e sulle tecnologie emergenti non dovrebbe mai essere ridotto alla sola problematica del potenziamento umano, la specifica prospettiva del potenziamento umano potrebbe richiedere una rivalutazione delle interrelazioni fra la scienza e la tecnologia, la società e l' individuo in un contesto europeo. Se anche solo alcune delle visioni delle tecnologie di potenziamento unamo di seconda fase fossero realizzate nel futuro, ci sarebbe una crescente richiesta di strutture sociali eque e, in particolare, di infrastrutture sociotecniche che tengano conto della diversità di bisogni individuali e richieste sociali.". Bellissime parole, nobili... e qualcuno mi spiega che significa?
Altro esempio: "Riteniamo che un posizionamento strategico dell' Unione Europea sulle problematiche del potenziamento umano deva essere comunque basato su un quadro regolatorio che non esiste ancora... regolamenti specifici che si possano adattare a tale quadro dovranno essere creati quando le tecnologie emergenti faranno la loro apparizione sulla scena.". Parole come norme, normativa, regolamenti, etc. sono ripetute troppo spesso in questo documento, come in tutti i documenti ufficiali dell' Unione Europea. Troppe carte. Troppe regole e troppi adempimenti. Senza cadere nell' estremo di una visione ultraliberista, ho paura che l' Europa stia scivolando verso l' estremo opposto di un nanny-state dove un' amministrazione mastodontica e paternalistica interferisce costantemente nella vita dei cittadini, della quale pretende di regolare anche i dettagli più insignificanti. L' Europa è terra di burocrati (i politici veri hanno ben altro da fare a casa), che sono quesi tutti control-freaks, quindi purtroppo mi aspetto un mare di barriere e regole inutili. Delle quali è facile prevedere il risultato: "Ci si potrebbe chiedere se l' Unione Europea EU sarebbe capace, nel futuro, di competere con altre regioni del mondo con approcci più liberali verso lo sviluppo e l' uso delle tecnologie per il potenziamento umano.". La risposta è, chiaramente, no. Tutti quelli che se lo possono permettere, continuando una tendenza già in atto, si limiterebbero a fare turismo medico in altre parti del mondo, che salteranno sull' opportunità. L' Europa diventerà, e purtroppo già se ne vedono i primi segni, una residenza per la terza età, mentre le cose importanti si faranno altrove.
Friday, May 22, 2009
Affanculo la biologia
Il titolo non è lo sbotto di uno studente liceale prima degli esami, ma esprime una delle idee centrali del transumanismo: la specie umana trascenderà la biologia. Sir Arthur C. Clarke, in 2001, l' opera che ci ha fatto essere transumanisti prima che questa parola fosse di moda, scrisse: "Avevano trasferito dapprima i loro cervelli, e poi soltanto i loro pensieri, in nuove splendenti dimore fatte di metallo e di plastica... Non costruivano più navi spaziali, erano essi stessi navi spaziali... con esperimenti incessanti, essi erano riusciti ad accumulare la conoscenza nella struttura stessa dello spazio e a conservare i loro pensieri per l'eternità in rappresi tralicci di luce. Erano riusciti a divenire creature di radiazione, esenti finalmente dalla tirannia della materia... Ma, anche questa, era la loro meta ultima?... Alcuni biologi dalle inclinazioni mistiche andavano ancora pià oltre. Sostenevano, attingendo alle credenze di molte religioni, che la mente si sarebbe liberata in ultimo della materia. Gli organismi simili a robot, come quelli fatti di carne e sangue, non sarebbero stati altro che un trampolino verso qualcosa cui, già da molto tempo, gli uomini avevano dato il nome di spirito... E se esisteva qualcosa al di là di questo, il suo nome poteva essere soltanto Dio.".
Non ci limitiamo a parlare di vivere 20 o 50 anni di più, di realtà virtuale più avanzata, di un Viagra migliore o di terapie genetiche. Come ha scritto Francis Fukuyama, in un articolo pubblicato sulla rivista "Foreign Policy" nel 2004 dove ha definito il transumanismo come "l' idea più pericolosa del mondo": "Negli ultimi decenni, uno strano movimento di liberazione si è sviluppato nel mondo occidentale. I suoi paladini mirano molto più in alto dei difensori dei diritti civili, le femministe, o gli attivisti per i diritti gay. Vogliono niente meno che liberare la specie umana dai suoi vincoli biologici.".
Queste sono belle visioni transumaniste, e sono la ragione per cui siamo transumanisti. Vogliamo liberare la specie umana dai suoi vincoli biologici, trascendere la biologia, e fare i primi passi verso la realizzazione della visione cosmica di Clarke. Io, con altri transumanisti, non ho nessun timore (anzi) di affermarlo chiaramente e apertamente.
Ma purtroppo il germe del politicamente corretto ha contagiato anche alcuni circoli transumanisti. Per chi non lo sapesse, la correttezza politica è quel ridicolo atteggiamento mentale per cui le donne, i gay e le minoranze etniche hanno sempre ragione per definizione. Sia chiaro che io sono assolutamente a favore della parità dei sessi e dei diritti di tutti i cittadini quali che siano le loro preferenze sessuali e origini etniche. Ma proprio per questo il politicamente corretto mi sembra ridicolo, e specialmente dannoso proprio per quelle categorie di persone che dovrebbe proteggere. Comunque, recentemente i pappagalli del politicamente corretto stanno esagerando con le stupidaggini: per esempio la biologia è una scienza "femminile", quindi buona per definizione, da contrapporre alla fisica e all' informatica che sono scienze "machili" e riduttive. Il riduzionismo, l' analisi sistematica di problemi complessi che si cerca di ri(con)durre a problemi più semplici, che è una delle metodologie che hanno caratterizzato il progresso della civiltà europea (si, perchè senza nulla togliere ad altre civiltà, mi sembra che qualcosa di buono forse lo abbiamo fatto anche noi -- ho paura che neanche questo sia politicamente corretto), viene visto come "maschile" e quindi cattivo per definizione. Queste
I pappagalli del politicamente corretto insistono sulla non riconducibilità della biologia alla fisica, che è un' altra
L' articolo di Athena Andreadis “If I Can’t Dance, I Don’t Want to Be Part of Your Revolution!” è un esempio tipico di come anche persone molto preparate e intelligenti, vicine all' ambiente transumanista, possano soccombere alla dittatura intellettuale PC. L' articolo, di cui raccomando la lettura pur non essendo d' accordo con premesse e conclusioni, va diritto al cuore della differenza fra transumanismo moderato e radicale. Athena ci ricorda, giustamente, che la mente non è indipendente dal corpo, ma in costante simbiosi con questo. E ci ricorda anche che la mente ha, e probabilmente avrà sempre, bisogno di un supporto materiale di qualche tipo. Ma commette l' errore logico di identificare il corpo e il cervello versione 1.0, di cui siamo attualmente dotati, come l' unico supporto materiale possibile. Ammette piccole modifiche e nuove versioni 1.01, o forse 1.025, ma non le modifiche radicali necessarie per la versione 2.0, per non parlare di quelle successive. La sua opposizione alle forme più radicali di transumanismo è, naturalmente, basata sull' ideologia PC di cui parlavo: i transumanisti sono "grigi. Il loro mondo contiene pochi colori e suoni, pochi odori, e pochissime piante e animali. Il cibo e il sesso vengono in pillole... sono profondamente antiedonistici, ostili ai piaceri del corpo.". Basandomi sui transumanisti che ho il piacere di conoscere, sono lieto di dire que questa è una
Saturday, May 9, 2009
Le visioni cosmiche del transumanismo forte
Sul nuovo Magazine dell' Associazione Italiana Transumanisti, annunciato ieri, c' è un mio articolo intitolato "Le visioni cosmiche del transumanismo forte", di cui questo è un rapido riassunto. Nel' articolo traccio una mini-storia del movimento transumanista, da un punto di vista personale, includendo vari sviluppi recenti, e propongo nuove strategie di "marketing" basate su formulazioni e interpretazioni del pensiero transumanista in chiave "forte" (nel senso di Vattimo), gioiose, solari, piene di "sense of wonder" e capaci di far presa rapida sull'immaginario personale e collettivo. Purtroppo alcuni esponenti del transumanismo moderno, invece che ad affermare in modo forte le visioni transumaniste più radicali, sembrano piuttosto interessati a diluire le proprie idee per renderle più facilmente accettabili da parte del mainstream accademico e culturale.
In particolare riprendo alcune considerazioni fatte nel mio articolo del 2004 "Engineering Transcendence", la cui traduzione più fedele è probabilmente "Costruire la Trascendenza", dove propongo di aggiungere alle interpretazioni "classiche" del pensiero transumanista un nuovo livello interpretativo esplicitamente "religioso" capace di offrire agli abitanti del nostro secolo, spesso troppo scientificamente a culturalmente sofisticati per poter trovare sollievo e speranza nella fede, una visione cosmica del proprio ruolo in un universo misterioso e meraviglioso dove, forse, la tecnologia permetterà di costruire gli dei e riportare i morti alla vita. Propongo, inoltre, di formulare tale messaggio in un linguaggio semplice, chiaro, immediato, e sufficientemente "forte" da raggiungere non solo la sfera intellettuale, ma anche le correnti sotterranee delle speranze e delle emozioni.
Faccio riferimento al bellissimo articolo di William Sims Bainbridge "Religions for a Galactic Civilization", scritto nel 1982, dove l' autore parla di "Civiltà stimolate e guidate da movimenti sociali trascendenti... Una specie che conquista le stelle avrà sviluppato una cultura che include una religione cosmica". L' articolo è datato (27 anni sono molti nei nostri giorni accelerati) e Bainbridge ha promesso di scriverne una versione "moderna" che sarà pubblicata su Divenire.
Molto prima del 1982, ci sono stati dei movimenti filosofici e culturali che hanno proposto idee affini a quelle dei transumanisti moderni, formulate e interpretate in chiave forte, come il movimento futurista, uno dei fenomeni culturali e artistici più dirompenti e vitali dell' inizio del ventesimo secolo e, come è necessario ricordare, un chiaro precursore del pensiero transumanista. La partecipazione dell' AIT al centenario futurista ha permesso di iniziare un dialogo fra transumanisti e neofuturisti che, spero, risulterà in una fusione fra l' impostazione prevalentemente scientifica dei transumanisti e quella, più artistica e sotterranea, dei neofuturisti. Un'altra tendenza emersa in Russia nello stesso periodo, con una forte affinità al transumanismo, è stato il movimento "cosmista" rappresentato fra altri dal pioniere dell'esplorazione spaziale Konstantin Tsiolkovsky e dal filosofo Nikolai Fyodorov. Al primo si deve una visione cosmica del futuro della nostra specie, destinata a conquistare le stelle, e al secondo l'intuizione che la scienza e la tecnologia del futuro potrebbero permettere di resuscitare i morti.
Nel 2008 ho partecipato alla fondazione dell`Ordine degli Ingegneri Cosmici, una nuova organizzazione transumanista che afferma senza timori o compromessi la natura radicalmente rivoluzionaria delle nostre idee. Il pensiero forte degli Ingegneri Cosmici si propone di realizzare un programma simile alla fusione dell'ingegneria transumanista con l'arte neofuturista, aperta inoltre alla sensibilità cosmica e spirituale rappresentata dai cosmisti russi.
In particolare riprendo alcune considerazioni fatte nel mio articolo del 2004 "Engineering Transcendence", la cui traduzione più fedele è probabilmente "Costruire la Trascendenza", dove propongo di aggiungere alle interpretazioni "classiche" del pensiero transumanista un nuovo livello interpretativo esplicitamente "religioso" capace di offrire agli abitanti del nostro secolo, spesso troppo scientificamente a culturalmente sofisticati per poter trovare sollievo e speranza nella fede, una visione cosmica del proprio ruolo in un universo misterioso e meraviglioso dove, forse, la tecnologia permetterà di costruire gli dei e riportare i morti alla vita. Propongo, inoltre, di formulare tale messaggio in un linguaggio semplice, chiaro, immediato, e sufficientemente "forte" da raggiungere non solo la sfera intellettuale, ma anche le correnti sotterranee delle speranze e delle emozioni.
Faccio riferimento al bellissimo articolo di William Sims Bainbridge "Religions for a Galactic Civilization", scritto nel 1982, dove l' autore parla di "Civiltà stimolate e guidate da movimenti sociali trascendenti... Una specie che conquista le stelle avrà sviluppato una cultura che include una religione cosmica". L' articolo è datato (27 anni sono molti nei nostri giorni accelerati) e Bainbridge ha promesso di scriverne una versione "moderna" che sarà pubblicata su Divenire.
Molto prima del 1982, ci sono stati dei movimenti filosofici e culturali che hanno proposto idee affini a quelle dei transumanisti moderni, formulate e interpretate in chiave forte, come il movimento futurista, uno dei fenomeni culturali e artistici più dirompenti e vitali dell' inizio del ventesimo secolo e, come è necessario ricordare, un chiaro precursore del pensiero transumanista. La partecipazione dell' AIT al centenario futurista ha permesso di iniziare un dialogo fra transumanisti e neofuturisti che, spero, risulterà in una fusione fra l' impostazione prevalentemente scientifica dei transumanisti e quella, più artistica e sotterranea, dei neofuturisti. Un'altra tendenza emersa in Russia nello stesso periodo, con una forte affinità al transumanismo, è stato il movimento "cosmista" rappresentato fra altri dal pioniere dell'esplorazione spaziale Konstantin Tsiolkovsky e dal filosofo Nikolai Fyodorov. Al primo si deve una visione cosmica del futuro della nostra specie, destinata a conquistare le stelle, e al secondo l'intuizione che la scienza e la tecnologia del futuro potrebbero permettere di resuscitare i morti.
Nel 2008 ho partecipato alla fondazione dell`Ordine degli Ingegneri Cosmici, una nuova organizzazione transumanista che afferma senza timori o compromessi la natura radicalmente rivoluzionaria delle nostre idee. Il pensiero forte degli Ingegneri Cosmici si propone di realizzare un programma simile alla fusione dell'ingegneria transumanista con l'arte neofuturista, aperta inoltre alla sensibilità cosmica e spirituale rappresentata dai cosmisti russi.
Friday, December 19, 2008
Le mie dimissioni dal Board della WTA / H+
Come ho appena finito di scrivere nella versione in inglese, oggi mi sono dimesso dal Board della WTA, o Humanity+.
Qualche spiegazione (questa versione non è una traduzione, ed è più esplicita dell' originale):
Una chiara maggioranza nel Board ha intenzione di snaturare l' organizzazione, riducendo il peso della sua componente transumanista e accentuando l' impegno sociale e politico "mainstream", l' etica, la protezione degli uccellini, aiutare le vecchiette ad attraversare la strada, e cose di questo tipo. Contro le quali, siamo chiari, non ho assolutamente nulla (anzi). Credo fermamente nell' importanza dell' impegno sociale, l' attività politica, la cultura, il reddito minimo garantito, i diritti civili, la protezione della natura, l' analisi e prevenzione dei rischi, il diritto alla salute e all' educazione, eccetera eccetera eccetera, e non mi limito a crederci ma cerco anche di fare qualcosa di utile quando e come posso.
Ma tutte queste cose non c' entrano un CAZZO con l' ipotetica necessità di rinunciare al transumanismo. È perfettamente possibile essere transumanista e impegnato politicamente, transumanista e attivista sociale, transumanista e intellettuale d' area, transumanista e filosofo, transumanista e professore, transumanista e scrittore serio, transumanista e femminista, transumanista e membro di Greenpeace... Non solo il transumanismo non è incompatibile con l' impegno nel mondo "reale" ma, al contrario, può rafforzarlo permettendo di inquadrare le attività quotidiane in una visione "cosmica" che, per alcuni, può costituire un importante aiuto psicologico e offrire grandi riserve di energia, speranza e pace interiore.
Rinunciare alle proprie convinzioni filosofiche per inquadrarsi meglio nel mondo della gente mediocre non è una dimostrazione di serietà e maturità, ma una dimostrazione di perbenismo, meschinità, ipocrisia, mancanza di autostima, paura e, finalmente, stupidaggine. La WTA, o Humanity+ o come si chiama, ha smesso di interessarmi. Dedicherò il mio impegno transumanista a gruppi più radicali e visioni più interessanti e divertenti.
Qualche spiegazione (questa versione non è una traduzione, ed è più esplicita dell' originale):
Una chiara maggioranza nel Board ha intenzione di snaturare l' organizzazione, riducendo il peso della sua componente transumanista e accentuando l' impegno sociale e politico "mainstream", l' etica, la protezione degli uccellini, aiutare le vecchiette ad attraversare la strada, e cose di questo tipo. Contro le quali, siamo chiari, non ho assolutamente nulla (anzi). Credo fermamente nell' importanza dell' impegno sociale, l' attività politica, la cultura, il reddito minimo garantito, i diritti civili, la protezione della natura, l' analisi e prevenzione dei rischi, il diritto alla salute e all' educazione, eccetera eccetera eccetera, e non mi limito a crederci ma cerco anche di fare qualcosa di utile quando e come posso.
Ma tutte queste cose non c' entrano un CAZZO con l' ipotetica necessità di rinunciare al transumanismo. È perfettamente possibile essere transumanista e impegnato politicamente, transumanista e attivista sociale, transumanista e intellettuale d' area, transumanista e filosofo, transumanista e professore, transumanista e scrittore serio, transumanista e femminista, transumanista e membro di Greenpeace... Non solo il transumanismo non è incompatibile con l' impegno nel mondo "reale" ma, al contrario, può rafforzarlo permettendo di inquadrare le attività quotidiane in una visione "cosmica" che, per alcuni, può costituire un importante aiuto psicologico e offrire grandi riserve di energia, speranza e pace interiore.
Rinunciare alle proprie convinzioni filosofiche per inquadrarsi meglio nel mondo della gente mediocre non è una dimostrazione di serietà e maturità, ma una dimostrazione di perbenismo, meschinità, ipocrisia, mancanza di autostima, paura e, finalmente, stupidaggine. La WTA, o Humanity+ o come si chiama, ha smesso di interessarmi. Dedicherò il mio impegno transumanista a gruppi più radicali e visioni più interessanti e divertenti.
Thursday, November 20, 2008
Dove va la biopolitica?
Riprendo a scrivere articoli in Italiano dopo vari mesi, con la promessa di farlo più spesso. Stefano Vaj, Segretario dell' Associazione Italiana Transumanisti, mi ha gentilmente inviato una copia del libretto - intervista Dove va la biopolitica?, a cura di Adriano Scianca: "Dove va la biopolitica? Perché tecnoscienza, genetica, ecologia, bioetica sono sempre più al centro dello scontro ideologico? Qual è, quale può essere l’avvenire della nostra specie e del nostro ambiente? Siamo davvero di fronte ad una trasformazione postumana? Stefano Vaj esamina le questioni essenziali del nuovo secolo alla luce della ricerca scientifica e del dibattito filosofico più recenti, proponendo risposte originali e concrete che si riallacciano all’eredità del futurismo e del sovrumanismo europeo.".
Il libretto, di appena 60 pagine di domande e risposte, si legge in un' ora e costituisce un utile riassunto dell' opera Biopolitica. Il nuovo paradigma, dello stesso autore, della quale ho scritto a suo tempo una breve recensione in inglese. Come (spero che) tutti sapranno il futurismo è stato un movimento artistico e culturale, chiaramente precursore di varie interpretazioni del transumanismo, del quale l' esponente più conosciuto è stato Filippo Tommaso Marinetti, l' autore del Manifesto del Futurismo della cui pubblicazione si avvicina il centenario. Che il movimento futurista sia stato a volte considerato, se non un alleato, almeno un precursore del fascismo, è un errore storico e filosofico. Bruce Sterling, che certo fascista non è, ha recentemente pubblicato su Wired il Manifesto del Futurismo in inglese, e ha parlato di futurismo (attraverso David Orban) in occasione di un recente convegno a Torino (versione in inglese - video in blip.tv - parte del video in Youtube).
Che cosa è il sovrumanismo? Secondo alcuni critici (vedasi anche la critica in inglese), si tratta di una pericolosa componente fascista, o neofascista, del pensiero transumanista, vicina allo spirito della Nouvelle Droite francese. Nelle parole di Vaj, invece: "La versione "fondamentalista", sovrumanista e postumanista, che io propongo rappresenta in ultima analisi lo sbocco obbligato di qualsiasi transumanismo coerente.". E alla fine del libretto, riecheggiando il linguaggio "eroico" di Marinetti: : "La nostra inquieta esplorazione del mondo, le tecniche che ne discendono, ci condannano a delle scelte, ci offrono dei poteri, ma non possono dirci cosa farne. Questo non appartiene agli ingegneri o agli scienziati o ai giuristi, ma ai poeti, agli "eroi fondatori" ed alle aristocrazie che sanno tradurre in atto l' oscura volontà collettiva della comunità popolare da cui emanano.".
Questo non mi sembra fascismo, almeno non come lo definisco io. Se questo è fascismo, allora sono fascista. Ma mi sembra più vicino al transumanismo eroicamente radicale, e radicalmente eroico, espresso ad esempio da Max More: "Cara Madre Natura... abbiamo deciso che è giunto il momento di modificare la costituzione umana..." e William Sims Bainbridge: "Abbiamo bisogno di un nuovo movimento sociale dedicato alla conquista dello spazio e capace di dare un senso di proposito trascendente ai settori dominanti della società... la condizione umana è estremamente assurda se non viene vista in un contesto cosmico capace di darle significato...". Preferisco il sovrumanismo e il sovversivo eroismo marinettiano ad alcune interpretazioni moderne del transumanismo, troppo asettiche e politicamente corrette, troppo caute e socialmente responsabili e, infine, troppo annacquate e mortalmente noiose.
Il libretto, di appena 60 pagine di domande e risposte, si legge in un' ora e costituisce un utile riassunto dell' opera Biopolitica. Il nuovo paradigma, dello stesso autore, della quale ho scritto a suo tempo una breve recensione in inglese. Come (spero che) tutti sapranno il futurismo è stato un movimento artistico e culturale, chiaramente precursore di varie interpretazioni del transumanismo, del quale l' esponente più conosciuto è stato Filippo Tommaso Marinetti, l' autore del Manifesto del Futurismo della cui pubblicazione si avvicina il centenario. Che il movimento futurista sia stato a volte considerato, se non un alleato, almeno un precursore del fascismo, è un errore storico e filosofico. Bruce Sterling, che certo fascista non è, ha recentemente pubblicato su Wired il Manifesto del Futurismo in inglese, e ha parlato di futurismo (attraverso David Orban) in occasione di un recente convegno a Torino (versione in inglese - video in blip.tv - parte del video in Youtube).
Che cosa è il sovrumanismo? Secondo alcuni critici (vedasi anche la critica in inglese), si tratta di una pericolosa componente fascista, o neofascista, del pensiero transumanista, vicina allo spirito della Nouvelle Droite francese. Nelle parole di Vaj, invece: "La versione "fondamentalista", sovrumanista e postumanista, che io propongo rappresenta in ultima analisi lo sbocco obbligato di qualsiasi transumanismo coerente.". E alla fine del libretto, riecheggiando il linguaggio "eroico" di Marinetti: : "La nostra inquieta esplorazione del mondo, le tecniche che ne discendono, ci condannano a delle scelte, ci offrono dei poteri, ma non possono dirci cosa farne. Questo non appartiene agli ingegneri o agli scienziati o ai giuristi, ma ai poeti, agli "eroi fondatori" ed alle aristocrazie che sanno tradurre in atto l' oscura volontà collettiva della comunità popolare da cui emanano.".
Questo non mi sembra fascismo, almeno non come lo definisco io. Se questo è fascismo, allora sono fascista. Ma mi sembra più vicino al transumanismo eroicamente radicale, e radicalmente eroico, espresso ad esempio da Max More: "Cara Madre Natura... abbiamo deciso che è giunto il momento di modificare la costituzione umana..." e William Sims Bainbridge: "Abbiamo bisogno di un nuovo movimento sociale dedicato alla conquista dello spazio e capace di dare un senso di proposito trascendente ai settori dominanti della società... la condizione umana è estremamente assurda se non viene vista in un contesto cosmico capace di darle significato...". Preferisco il sovrumanismo e il sovversivo eroismo marinettiano ad alcune interpretazioni moderne del transumanismo, troppo asettiche e politicamente corrette, troppo caute e socialmente responsabili e, infine, troppo annacquate e mortalmente noiose.
Subscribe to:
Posts (Atom)

