IEET's Mike Treder has published a balanced (perhaps a bit too balanced, but good) article on the Singularity:
http://ieet.org/index.php/IEET/more/treder20090716/
My comment:
Hi Mike, great article. I will try to attend the Singularity Summit in NYC this year, will you be there? I look forward to seeing you guys.
Would a Singularity be a "good thing"? Well, from the point of view of a child, is growing up a good thing? I think in most cases it is -- basically life is what we make of it, and some people screw it up, but I still think growing up is a good thing.
Edited excerpt from a comment I wrote on Max More's blog:
http://strategicphilosophy.blogspot.com/2009/06/how-fast-will-future-arrive-how-will.html
I never believed too much in a hard takeoff, exponential Singularity. As an engineer, I know that the real world is not simple, clear and pristine like a mathematical equation, but often messy, chaotic and greasy. So while I do expect an overall exponential trend, I do expect one with roadblocks, false starts, backsteps etc., which will result in a fractal rising at a rate halfway between linear and exponential.
Concerning optimism, rapture etc.
For the reasons above, I always found Ray Kurzweil's predictions way too optimist and "clean". But I also find them refreshing against the often overcautious and defeatist attitude of other writers. I am not as optimist as Kurzweil, but I see him as the bard, the storyteller, the provocateur who shows wonderful possibilities to the rest of us. This is something good and, of course, things will be what we make of them.
A personal blog mainly on cosmism, science fiction, futurism and emerging technologies. Also IT, VR and virtual worlds, and some personal stuff.
Wednesday, July 15, 2009
Thursday, July 2, 2009
H (più?) in Europese
L' European Technology Assessment Group has pubblicato un rapporto su Human Enhancement, definito come "un' ampia gamma di tecnologie esistenti, emergenti e visionarie, che include prodotti farmaceutici: impianti neurali che forniranno un sostituto per la vista o altri sensi artificiali, prodotti per migliorare le capacità mentali, tecnologie di riproduzione assistita e ingegneria genetica, supplementi nutritivi, nuove tecnologie basate sulla stimolazione del cervello per controllare gli stati d' animo e ridurre la sofferenza, chirurgia plastica avanzata, ormoni della crescita per persone di bassa statura, estensione della vita, protesi altamente sofisticate per permettere nuovi e speciali input sensoriali o output meccanici...". Si parla quindi di transumanismo, o almeno delle prime generazioni di tecnologie transumaniste -- e certamente mi fa piacere vedere queste cose studiate e discusse dall' amministrazione Europea.
Tradurrò "Human Enhancement" con "Potenziamento Umano". Il rapporto, prodotto dall' European Technology Assessment Group per lo STOA (l' organo responsabile della valutazione delle opzioni di politica scientifica e tecnologica del parlamento Europeo), "delinea e discute possibili strategie generali su come affrontare le problematiche del potenziamento umano e le relative tecnologie in un contesto europeo, considerando come non appropriati sia una totale proibizione che un' approccio "laissez-faire" [(liberista)], e identificando una strategia moderatamente permissiva, una strategia moderatamente restrittiva, e una valutazione sistematica ad-hoc, secondo i casi, come possibili opzioni per l' Unione Europea.". È una valutazione aperta e moderatamente interessata, e non c' era certo da aspettarsi più entusiasmo. Noto con piacere che l' Istituto Rathenau, che ha pubblicato l' anno scorso un rapporto entuaiasta sul transumanismo, ha partecipato al progetto.
Il rapporto traccia una breve storia del pensiero transumanista moderno, citando naturalmente More, Vita-More, Leary, FM-2030 e Moravec: "Una visione radicale di Moravec e altri transumanisti, organizzati o no, è che nel futuro sarà possibile trasferire la personalità e la mente di una persona su un computer, una visione condivisa da alcuni esponenti dell' iniziativa NBIC sulla convergenza tecnologica". È certamente rinfrescante sentir parlare di mind uploading in un rapporto per il Parlamento Europeo, ma il tono generale del rapporto non è troppo entusiasta verso le interpretazoni più radicali del transumanismo. Invece, l' interpretazione del transumanismo tiepida e politicamente corretta dell' ex-WTA (R.I.P.), ora Humanity+, è vista più di buon occhio: "[Humanity+] sembra adottare un' approccio più pragmatico e meno visionario verso il potenziamento umano, e promuovere una strategia politica più in linea con in mainstream politico Europeo che le posizioni di alcuni leaders estropici, spesso ultraliberali e anti-statiste.". Meno male che "Ciò nonostante, i leader della WTA aderiscono ancora ad alcune delle visioni transumaniste più radicali.". Cioè, la WTA ha fatto buoni progressi verso l' abbandono del transumanismo, na non abbastanza da compiacere Bruxelles.
Questa è stata, per inciso, la ragione del mio abbandono prima della carica di direttore esecutivo della WTA, e poi del consiglio direttivo: non volevo essere coinvolto nella progressiva "de-transumanizzazione" della WTA, e la mia interpretazione del transumanismo rimane visionaria e radicale.
Continuo però ad avere buoni rapporti con Humanity+ e sono convinto che, nell' ecologia del movimento transumanista, ci sia un ruolo utile per varie interpretazioni, dalle più radicali alle più moderate. Le posizioni più pragmatiche e moderate di Humanity+ e dell' Istituto per l' Etica e le Tecnologie Emergenti, della cui direzione continuo a far parte, favoriranno certamente il dialogo con il mondo mainstream. L' ultra-transumanismo visionario di Moravec non sarà preso sul serio dai governi, almeno non fino al giorno prima della Singolarità, mentre il transumanismo moderato e mainstream fa meno paura e può permettere un utile dialogo come in questo caso. Non è la prevedibile preferenza data a forme moderate di quasi-transumanismo all' acqua di rose a farmi restare deluso dalla lettura di questo studio.
Il rapporto, come la maggior parte dei documenti provenienti dall' amministrazione europea, è scritto in Europese. una variante riveduta e potenziata del Politichese nostrano: una lingua costruita a tavolino per permettere la formulazione di frasi lunghissime che, pur apparendo grammaticalmente e sintatticamente corrette, non significano e non devono significare niente. Una frase corretta in Europese è priva di punteggiatura, piena di costruzioni circolari, paroloni e riferimenti al futuro dell' Europa e al benessere dei cittadini Europei (che non esistono, anche perchè nessuno vuole che esistano -- il potere è e deve essere gestito su basi strettamente nazionali), politicamente corretta, e assolutamente priva di significato. Devo confessare di parlare bene l' Europese, che ho appreso dopo molti anni di servizio nell' amministrazione europea: a parte la pratica ufficiale in riunioni che, come è ben noto, non portano e non devono portare ad alcun risultato concreto, ricordo un passatempo tipico delle pause caffè: comporre lunghissime frasi in Europese senza il minimo significato. È un passatempo divertente, anche se forse i nostri soldi potrebbero e dovrebbero essere spesi meglio.
Esempio: "Oltretutto, è diventato chiaro che la prospettiva del potenziamento umano è anche una sfida alle tradizioni di pensiero ed ai valori fondamentali Europei. Mentre il dibattito sociale sulle nuove tecnologie e sulle tecnologie emergenti non dovrebbe mai essere ridotto alla sola problematica del potenziamento umano, la specifica prospettiva del potenziamento umano potrebbe richiedere una rivalutazione delle interrelazioni fra la scienza e la tecnologia, la società e l' individuo in un contesto europeo. Se anche solo alcune delle visioni delle tecnologie di potenziamento unamo di seconda fase fossero realizzate nel futuro, ci sarebbe una crescente richiesta di strutture sociali eque e, in particolare, di infrastrutture sociotecniche che tengano conto della diversità di bisogni individuali e richieste sociali.". Bellissime parole, nobili... e qualcuno mi spiega che significa?
Altro esempio: "Riteniamo che un posizionamento strategico dell' Unione Europea sulle problematiche del potenziamento umano deva essere comunque basato su un quadro regolatorio che non esiste ancora... regolamenti specifici che si possano adattare a tale quadro dovranno essere creati quando le tecnologie emergenti faranno la loro apparizione sulla scena.". Parole come norme, normativa, regolamenti, etc. sono ripetute troppo spesso in questo documento, come in tutti i documenti ufficiali dell' Unione Europea. Troppe carte. Troppe regole e troppi adempimenti. Senza cadere nell' estremo di una visione ultraliberista, ho paura che l' Europa stia scivolando verso l' estremo opposto di un nanny-state dove un' amministrazione mastodontica e paternalistica interferisce costantemente nella vita dei cittadini, della quale pretende di regolare anche i dettagli più insignificanti. L' Europa è terra di burocrati (i politici veri hanno ben altro da fare a casa), che sono quesi tutti control-freaks, quindi purtroppo mi aspetto un mare di barriere e regole inutili. Delle quali è facile prevedere il risultato: "Ci si potrebbe chiedere se l' Unione Europea EU sarebbe capace, nel futuro, di competere con altre regioni del mondo con approcci più liberali verso lo sviluppo e l' uso delle tecnologie per il potenziamento umano.". La risposta è, chiaramente, no. Tutti quelli che se lo possono permettere, continuando una tendenza già in atto, si limiterebbero a fare turismo medico in altre parti del mondo, che salteranno sull' opportunità. L' Europa diventerà, e purtroppo già se ne vedono i primi segni, una residenza per la terza età, mentre le cose importanti si faranno altrove.
Tradurrò "Human Enhancement" con "Potenziamento Umano". Il rapporto, prodotto dall' European Technology Assessment Group per lo STOA (l' organo responsabile della valutazione delle opzioni di politica scientifica e tecnologica del parlamento Europeo), "delinea e discute possibili strategie generali su come affrontare le problematiche del potenziamento umano e le relative tecnologie in un contesto europeo, considerando come non appropriati sia una totale proibizione che un' approccio "laissez-faire" [(liberista)], e identificando una strategia moderatamente permissiva, una strategia moderatamente restrittiva, e una valutazione sistematica ad-hoc, secondo i casi, come possibili opzioni per l' Unione Europea.". È una valutazione aperta e moderatamente interessata, e non c' era certo da aspettarsi più entusiasmo. Noto con piacere che l' Istituto Rathenau, che ha pubblicato l' anno scorso un rapporto entuaiasta sul transumanismo, ha partecipato al progetto.
Il rapporto traccia una breve storia del pensiero transumanista moderno, citando naturalmente More, Vita-More, Leary, FM-2030 e Moravec: "Una visione radicale di Moravec e altri transumanisti, organizzati o no, è che nel futuro sarà possibile trasferire la personalità e la mente di una persona su un computer, una visione condivisa da alcuni esponenti dell' iniziativa NBIC sulla convergenza tecnologica". È certamente rinfrescante sentir parlare di mind uploading in un rapporto per il Parlamento Europeo, ma il tono generale del rapporto non è troppo entusiasta verso le interpretazoni più radicali del transumanismo. Invece, l' interpretazione del transumanismo tiepida e politicamente corretta dell' ex-WTA (R.I.P.), ora Humanity+, è vista più di buon occhio: "[Humanity+] sembra adottare un' approccio più pragmatico e meno visionario verso il potenziamento umano, e promuovere una strategia politica più in linea con in mainstream politico Europeo che le posizioni di alcuni leaders estropici, spesso ultraliberali e anti-statiste.". Meno male che "Ciò nonostante, i leader della WTA aderiscono ancora ad alcune delle visioni transumaniste più radicali.". Cioè, la WTA ha fatto buoni progressi verso l' abbandono del transumanismo, na non abbastanza da compiacere Bruxelles.
Questa è stata, per inciso, la ragione del mio abbandono prima della carica di direttore esecutivo della WTA, e poi del consiglio direttivo: non volevo essere coinvolto nella progressiva "de-transumanizzazione" della WTA, e la mia interpretazione del transumanismo rimane visionaria e radicale.
Continuo però ad avere buoni rapporti con Humanity+ e sono convinto che, nell' ecologia del movimento transumanista, ci sia un ruolo utile per varie interpretazioni, dalle più radicali alle più moderate. Le posizioni più pragmatiche e moderate di Humanity+ e dell' Istituto per l' Etica e le Tecnologie Emergenti, della cui direzione continuo a far parte, favoriranno certamente il dialogo con il mondo mainstream. L' ultra-transumanismo visionario di Moravec non sarà preso sul serio dai governi, almeno non fino al giorno prima della Singolarità, mentre il transumanismo moderato e mainstream fa meno paura e può permettere un utile dialogo come in questo caso. Non è la prevedibile preferenza data a forme moderate di quasi-transumanismo all' acqua di rose a farmi restare deluso dalla lettura di questo studio.
Il rapporto, come la maggior parte dei documenti provenienti dall' amministrazione europea, è scritto in Europese. una variante riveduta e potenziata del Politichese nostrano: una lingua costruita a tavolino per permettere la formulazione di frasi lunghissime che, pur apparendo grammaticalmente e sintatticamente corrette, non significano e non devono significare niente. Una frase corretta in Europese è priva di punteggiatura, piena di costruzioni circolari, paroloni e riferimenti al futuro dell' Europa e al benessere dei cittadini Europei (che non esistono, anche perchè nessuno vuole che esistano -- il potere è e deve essere gestito su basi strettamente nazionali), politicamente corretta, e assolutamente priva di significato. Devo confessare di parlare bene l' Europese, che ho appreso dopo molti anni di servizio nell' amministrazione europea: a parte la pratica ufficiale in riunioni che, come è ben noto, non portano e non devono portare ad alcun risultato concreto, ricordo un passatempo tipico delle pause caffè: comporre lunghissime frasi in Europese senza il minimo significato. È un passatempo divertente, anche se forse i nostri soldi potrebbero e dovrebbero essere spesi meglio.
Esempio: "Oltretutto, è diventato chiaro che la prospettiva del potenziamento umano è anche una sfida alle tradizioni di pensiero ed ai valori fondamentali Europei. Mentre il dibattito sociale sulle nuove tecnologie e sulle tecnologie emergenti non dovrebbe mai essere ridotto alla sola problematica del potenziamento umano, la specifica prospettiva del potenziamento umano potrebbe richiedere una rivalutazione delle interrelazioni fra la scienza e la tecnologia, la società e l' individuo in un contesto europeo. Se anche solo alcune delle visioni delle tecnologie di potenziamento unamo di seconda fase fossero realizzate nel futuro, ci sarebbe una crescente richiesta di strutture sociali eque e, in particolare, di infrastrutture sociotecniche che tengano conto della diversità di bisogni individuali e richieste sociali.". Bellissime parole, nobili... e qualcuno mi spiega che significa?
Altro esempio: "Riteniamo che un posizionamento strategico dell' Unione Europea sulle problematiche del potenziamento umano deva essere comunque basato su un quadro regolatorio che non esiste ancora... regolamenti specifici che si possano adattare a tale quadro dovranno essere creati quando le tecnologie emergenti faranno la loro apparizione sulla scena.". Parole come norme, normativa, regolamenti, etc. sono ripetute troppo spesso in questo documento, come in tutti i documenti ufficiali dell' Unione Europea. Troppe carte. Troppe regole e troppi adempimenti. Senza cadere nell' estremo di una visione ultraliberista, ho paura che l' Europa stia scivolando verso l' estremo opposto di un nanny-state dove un' amministrazione mastodontica e paternalistica interferisce costantemente nella vita dei cittadini, della quale pretende di regolare anche i dettagli più insignificanti. L' Europa è terra di burocrati (i politici veri hanno ben altro da fare a casa), che sono quesi tutti control-freaks, quindi purtroppo mi aspetto un mare di barriere e regole inutili. Delle quali è facile prevedere il risultato: "Ci si potrebbe chiedere se l' Unione Europea EU sarebbe capace, nel futuro, di competere con altre regioni del mondo con approcci più liberali verso lo sviluppo e l' uso delle tecnologie per il potenziamento umano.". La risposta è, chiaramente, no. Tutti quelli che se lo possono permettere, continuando una tendenza già in atto, si limiterebbero a fare turismo medico in altre parti del mondo, che salteranno sull' opportunità. L' Europa diventerà, e purtroppo già se ne vedono i primi segni, una residenza per la terza età, mentre le cose importanti si faranno altrove.
Wednesday, June 17, 2009
Ben Goertzel's Cosmist Manifesto
Ben Goertzel has written a Cosmist Manifesto which I consider as a seminal document, and recommend to everyone. He has included a short summary on Ten Cosmist Convictions based on an earlier draft of mine which was discussed on the Cosmic Engineers mailing list. Needless to say, Ben's edits, which include many improvements to 1-7 and the new points 8-10, have made my original draft much better. Thanks Ben!
1) Humans will merge with technology, to a rapidly increasing extent. This is a new phase of the evolution of our species, just picking up speed about now. The divide between natural and artificial will blur, then disappear. Some of us will continue to be humans, but with a radically expanded and always growing range of available options, and radically increased diversity and complexity. Others will grow into new forms of intelligence far beyond the human domain.
2) We will develop sentient AI and mind uploading technology. Mind uploading technology will permit an indefinite lifespan to those who choose to leave biology behind and upload. Some uploaded humans will choose to merge with each other and with AIs. This will require reformulations of current notions of self, but we will be able to cope.
3) We will spread to the stars and roam the universe. We will meet and merge with other species out there. We may roam to other dimensions of existence as well, beyond the ones of which we're currently aware.
4) We will develop interoperable synthetic realities (virtual worlds) able to support sentience. Some uploads will choose to live in virtual worlds. The divide between physical and synthetic realities will blur, then disappear.
5) We will develop spacetime engineering and scientific "future magic" much beyond our current understanding and imagination.
6) Spacetime engineering and future magic will permit achieving, by scientific means, most of the promises of religions -- and many amazing things that no human religion ever dreamed. Eventually we will be able to resurrect the dead by "copying them to the future".
7) Intelligent life will become the main factor in the evolution of the cosmos, and steer it toward an intended path.
8) Radical technological advances will reduce material scarcity drastically, so that abundances of wealth, growth and experience will be available to all minds who so desire. New systems of self-regulation will emerge to mitigate the possibility of mind-creation running amok and exhausting the ample resources of the cosmos.
9) New ethical systems will emerge, based on principles including the spread of joy, growth and freedom through the universe, as well as new principles we cannot yet imagine.
10) All these changes will fundamentally improve the subjective and social experience of humans and our creations and successors, leading to states of individual and shared awareness possessing depth, breadth and wonder far beyond that accessible to "legacy humans".
A clarification: in my draft, "will" is not used in the sense of inevitability, but in the sense of intention: we want to do this, we are confident that we can do it, and we will do our fucking best to do it.
1) Humans will merge with technology, to a rapidly increasing extent. This is a new phase of the evolution of our species, just picking up speed about now. The divide between natural and artificial will blur, then disappear. Some of us will continue to be humans, but with a radically expanded and always growing range of available options, and radically increased diversity and complexity. Others will grow into new forms of intelligence far beyond the human domain.
2) We will develop sentient AI and mind uploading technology. Mind uploading technology will permit an indefinite lifespan to those who choose to leave biology behind and upload. Some uploaded humans will choose to merge with each other and with AIs. This will require reformulations of current notions of self, but we will be able to cope.
3) We will spread to the stars and roam the universe. We will meet and merge with other species out there. We may roam to other dimensions of existence as well, beyond the ones of which we're currently aware.
4) We will develop interoperable synthetic realities (virtual worlds) able to support sentience. Some uploads will choose to live in virtual worlds. The divide between physical and synthetic realities will blur, then disappear.
5) We will develop spacetime engineering and scientific "future magic" much beyond our current understanding and imagination.
6) Spacetime engineering and future magic will permit achieving, by scientific means, most of the promises of religions -- and many amazing things that no human religion ever dreamed. Eventually we will be able to resurrect the dead by "copying them to the future".
7) Intelligent life will become the main factor in the evolution of the cosmos, and steer it toward an intended path.
8) Radical technological advances will reduce material scarcity drastically, so that abundances of wealth, growth and experience will be available to all minds who so desire. New systems of self-regulation will emerge to mitigate the possibility of mind-creation running amok and exhausting the ample resources of the cosmos.
9) New ethical systems will emerge, based on principles including the spread of joy, growth and freedom through the universe, as well as new principles we cannot yet imagine.
10) All these changes will fundamentally improve the subjective and social experience of humans and our creations and successors, leading to states of individual and shared awareness possessing depth, breadth and wonder far beyond that accessible to "legacy humans".
A clarification: in my draft, "will" is not used in the sense of inevitability, but in the sense of intention: we want to do this, we are confident that we can do it, and we will do our fucking best to do it.
Friday, May 22, 2009
Affanculo la biologia
Il titolo non è lo sbotto di uno studente liceale prima degli esami, ma esprime una delle idee centrali del transumanismo: la specie umana trascenderà la biologia. Sir Arthur C. Clarke, in 2001, l' opera che ci ha fatto essere transumanisti prima che questa parola fosse di moda, scrisse: "Avevano trasferito dapprima i loro cervelli, e poi soltanto i loro pensieri, in nuove splendenti dimore fatte di metallo e di plastica... Non costruivano più navi spaziali, erano essi stessi navi spaziali... con esperimenti incessanti, essi erano riusciti ad accumulare la conoscenza nella struttura stessa dello spazio e a conservare i loro pensieri per l'eternità in rappresi tralicci di luce. Erano riusciti a divenire creature di radiazione, esenti finalmente dalla tirannia della materia... Ma, anche questa, era la loro meta ultima?... Alcuni biologi dalle inclinazioni mistiche andavano ancora pià oltre. Sostenevano, attingendo alle credenze di molte religioni, che la mente si sarebbe liberata in ultimo della materia. Gli organismi simili a robot, come quelli fatti di carne e sangue, non sarebbero stati altro che un trampolino verso qualcosa cui, già da molto tempo, gli uomini avevano dato il nome di spirito... E se esisteva qualcosa al di là di questo, il suo nome poteva essere soltanto Dio.".
Non ci limitiamo a parlare di vivere 20 o 50 anni di più, di realtà virtuale più avanzata, di un Viagra migliore o di terapie genetiche. Come ha scritto Francis Fukuyama, in un articolo pubblicato sulla rivista "Foreign Policy" nel 2004 dove ha definito il transumanismo come "l' idea più pericolosa del mondo": "Negli ultimi decenni, uno strano movimento di liberazione si è sviluppato nel mondo occidentale. I suoi paladini mirano molto più in alto dei difensori dei diritti civili, le femministe, o gli attivisti per i diritti gay. Vogliono niente meno che liberare la specie umana dai suoi vincoli biologici.".
Queste sono belle visioni transumaniste, e sono la ragione per cui siamo transumanisti. Vogliamo liberare la specie umana dai suoi vincoli biologici, trascendere la biologia, e fare i primi passi verso la realizzazione della visione cosmica di Clarke. Io, con altri transumanisti, non ho nessun timore (anzi) di affermarlo chiaramente e apertamente.
Ma purtroppo il germe del politicamente corretto ha contagiato anche alcuni circoli transumanisti. Per chi non lo sapesse, la correttezza politica è quel ridicolo atteggiamento mentale per cui le donne, i gay e le minoranze etniche hanno sempre ragione per definizione. Sia chiaro che io sono assolutamente a favore della parità dei sessi e dei diritti di tutti i cittadini quali che siano le loro preferenze sessuali e origini etniche. Ma proprio per questo il politicamente corretto mi sembra ridicolo, e specialmente dannoso proprio per quelle categorie di persone che dovrebbe proteggere. Comunque, recentemente i pappagalli del politicamente corretto stanno esagerando con le stupidaggini: per esempio la biologia è una scienza "femminile", quindi buona per definizione, da contrapporre alla fisica e all' informatica che sono scienze "machili" e riduttive. Il riduzionismo, l' analisi sistematica di problemi complessi che si cerca di ri(con)durre a problemi più semplici, che è una delle metodologie che hanno caratterizzato il progresso della civiltà europea (si, perchè senza nulla togliere ad altre civiltà, mi sembra che qualcosa di buono forse lo abbiamo fatto anche noi -- ho paura che neanche questo sia politicamente corretto), viene visto come "maschile" e quindi cattivo per definizione. Queste
I pappagalli del politicamente corretto insistono sulla non riconducibilità della biologia alla fisica, che è un' altra
L' articolo di Athena Andreadis “If I Can’t Dance, I Don’t Want to Be Part of Your Revolution!” è un esempio tipico di come anche persone molto preparate e intelligenti, vicine all' ambiente transumanista, possano soccombere alla dittatura intellettuale PC. L' articolo, di cui raccomando la lettura pur non essendo d' accordo con premesse e conclusioni, va diritto al cuore della differenza fra transumanismo moderato e radicale. Athena ci ricorda, giustamente, che la mente non è indipendente dal corpo, ma in costante simbiosi con questo. E ci ricorda anche che la mente ha, e probabilmente avrà sempre, bisogno di un supporto materiale di qualche tipo. Ma commette l' errore logico di identificare il corpo e il cervello versione 1.0, di cui siamo attualmente dotati, come l' unico supporto materiale possibile. Ammette piccole modifiche e nuove versioni 1.01, o forse 1.025, ma non le modifiche radicali necessarie per la versione 2.0, per non parlare di quelle successive. La sua opposizione alle forme più radicali di transumanismo è, naturalmente, basata sull' ideologia PC di cui parlavo: i transumanisti sono "grigi. Il loro mondo contiene pochi colori e suoni, pochi odori, e pochissime piante e animali. Il cibo e il sesso vengono in pillole... sono profondamente antiedonistici, ostili ai piaceri del corpo.". Basandomi sui transumanisti che ho il piacere di conoscere, sono lieto di dire que questa è una
Wednesday, May 20, 2009
Dancing the transhuman r-evolution
On the IEET and Sentient Development blogs there is an interesting article by Athena Andreadis on "If I Can’t Dance, I Don’t Want to Be Part of Your Revolution!". Athena says: "Both [transhumanism and cyberpunk] are deeply anhedonic, hostile to physicality and the pleasures of the body, from enjoying wine to playing in an orchestra. I wondered why it had taken me so long to figure this out. After all, many transhumanists use the repulsive (and misleading) term “meat cage” to describe the human body, which they deem a stumbling block, an obstacle in the way of the mind... However, we demean the body at our peril. It’s not the passive container of our mind; it is its major shaper and inseparable partner." and continues with arguments which, though framed constructively and with reapect, are basically similar to those of Dale Carrico.
My comment on the Sentient Development blog, which includes my comment on the IEET blog:
The article is very good because it goes straight to the core issue: Athena understands well that transhumanism is not about living 20 or 50 years longer, or about tech gadgets - transhumanism is about leaving biology behind. Mind uploading is not a marginal element of transhumanism, but the essence of transhumanism.
Some people like the idea, some don't. Athena doesn't, and I do.
Many people in this comment thread have the same objection that I raise in the IEET post below. Why are you assuming that change is _in principle_ bad? I think it can also be good. Of all comments, I especially agree with Mark Walker's, measured and reasonable as usual.
Heresiarch: "you can't simulate reality to a higher degree than it already exists, and you can't possibly make it more relevant.". I disagree, and I think Shakespeare, Mozart and Picasso proved my point-
----
Original: Athena, I think you are kind of assuming your conclusions: you start assuming that transhumanism is grey, and conclude that it is grey. I think it is not grey, but an explosion of beautiful colors.
I am one of those who see the body as a meat cage and, if the option were already available, I would cheerfully choose to upload to silicon or cyberspace. But then I would want MORE color, sound, scent and sex, not less.
Why can't a "disembodied mind playing World of Warcraft in a VR datastream" feel much MORE empathy, friendship, and love (or hate) for others that we do today? Why can't they enjoy art, love flowers and be compassionate and supportive of other sentient beings? Why can't they laugh at a good joke or cry at a sad story? Why can't they enjoy a virtual beer with good friends in a simulated pub?
These are indeed assumptions, in my opinion questionable. I don't see any reason why a disembodied mind cannot _in principle_ have a inner and social life much richer than ours. Of course everything depends on the actual implementation of these yet to be developed options, but there is no reason to assume the worst. Let experiment decide: someday we will be able to _ask_ disembodied minds how they actually feel.
Also:
Athena: "In this case, dualism means assuming that the brain and the mind can be separated".
Oh, but they can. It depends on definitions of course. I tend to define the mind as "the mind is what the brain does", which leaves open the possibility offinding building something else that does it equally well, or better. Like, in most practical cases email is better than paper mail.
My comment on the Sentient Development blog, which includes my comment on the IEET blog:
The article is very good because it goes straight to the core issue: Athena understands well that transhumanism is not about living 20 or 50 years longer, or about tech gadgets - transhumanism is about leaving biology behind. Mind uploading is not a marginal element of transhumanism, but the essence of transhumanism.
Some people like the idea, some don't. Athena doesn't, and I do.
Many people in this comment thread have the same objection that I raise in the IEET post below. Why are you assuming that change is _in principle_ bad? I think it can also be good. Of all comments, I especially agree with Mark Walker's, measured and reasonable as usual.
Heresiarch: "you can't simulate reality to a higher degree than it already exists, and you can't possibly make it more relevant.". I disagree, and I think Shakespeare, Mozart and Picasso proved my point-
----
Original: Athena, I think you are kind of assuming your conclusions: you start assuming that transhumanism is grey, and conclude that it is grey. I think it is not grey, but an explosion of beautiful colors.
I am one of those who see the body as a meat cage and, if the option were already available, I would cheerfully choose to upload to silicon or cyberspace. But then I would want MORE color, sound, scent and sex, not less.
Why can't a "disembodied mind playing World of Warcraft in a VR datastream" feel much MORE empathy, friendship, and love (or hate) for others that we do today? Why can't they enjoy art, love flowers and be compassionate and supportive of other sentient beings? Why can't they laugh at a good joke or cry at a sad story? Why can't they enjoy a virtual beer with good friends in a simulated pub?
These are indeed assumptions, in my opinion questionable. I don't see any reason why a disembodied mind cannot _in principle_ have a inner and social life much richer than ours. Of course everything depends on the actual implementation of these yet to be developed options, but there is no reason to assume the worst. Let experiment decide: someday we will be able to _ask_ disembodied minds how they actually feel.
Also:
Athena: "In this case, dualism means assuming that the brain and the mind can be separated".
Oh, but they can. It depends on definitions of course. I tend to define the mind as "the mind is what the brain does", which leaves open the possibility of
Saturday, May 9, 2009
Le visioni cosmiche del transumanismo forte
Sul nuovo Magazine dell' Associazione Italiana Transumanisti, annunciato ieri, c' è un mio articolo intitolato "Le visioni cosmiche del transumanismo forte", di cui questo è un rapido riassunto. Nel' articolo traccio una mini-storia del movimento transumanista, da un punto di vista personale, includendo vari sviluppi recenti, e propongo nuove strategie di "marketing" basate su formulazioni e interpretazioni del pensiero transumanista in chiave "forte" (nel senso di Vattimo), gioiose, solari, piene di "sense of wonder" e capaci di far presa rapida sull'immaginario personale e collettivo. Purtroppo alcuni esponenti del transumanismo moderno, invece che ad affermare in modo forte le visioni transumaniste più radicali, sembrano piuttosto interessati a diluire le proprie idee per renderle più facilmente accettabili da parte del mainstream accademico e culturale.
In particolare riprendo alcune considerazioni fatte nel mio articolo del 2004 "Engineering Transcendence", la cui traduzione più fedele è probabilmente "Costruire la Trascendenza", dove propongo di aggiungere alle interpretazioni "classiche" del pensiero transumanista un nuovo livello interpretativo esplicitamente "religioso" capace di offrire agli abitanti del nostro secolo, spesso troppo scientificamente a culturalmente sofisticati per poter trovare sollievo e speranza nella fede, una visione cosmica del proprio ruolo in un universo misterioso e meraviglioso dove, forse, la tecnologia permetterà di costruire gli dei e riportare i morti alla vita. Propongo, inoltre, di formulare tale messaggio in un linguaggio semplice, chiaro, immediato, e sufficientemente "forte" da raggiungere non solo la sfera intellettuale, ma anche le correnti sotterranee delle speranze e delle emozioni.
Faccio riferimento al bellissimo articolo di William Sims Bainbridge "Religions for a Galactic Civilization", scritto nel 1982, dove l' autore parla di "Civiltà stimolate e guidate da movimenti sociali trascendenti... Una specie che conquista le stelle avrà sviluppato una cultura che include una religione cosmica". L' articolo è datato (27 anni sono molti nei nostri giorni accelerati) e Bainbridge ha promesso di scriverne una versione "moderna" che sarà pubblicata su Divenire.
Molto prima del 1982, ci sono stati dei movimenti filosofici e culturali che hanno proposto idee affini a quelle dei transumanisti moderni, formulate e interpretate in chiave forte, come il movimento futurista, uno dei fenomeni culturali e artistici più dirompenti e vitali dell' inizio del ventesimo secolo e, come è necessario ricordare, un chiaro precursore del pensiero transumanista. La partecipazione dell' AIT al centenario futurista ha permesso di iniziare un dialogo fra transumanisti e neofuturisti che, spero, risulterà in una fusione fra l' impostazione prevalentemente scientifica dei transumanisti e quella, più artistica e sotterranea, dei neofuturisti. Un'altra tendenza emersa in Russia nello stesso periodo, con una forte affinità al transumanismo, è stato il movimento "cosmista" rappresentato fra altri dal pioniere dell'esplorazione spaziale Konstantin Tsiolkovsky e dal filosofo Nikolai Fyodorov. Al primo si deve una visione cosmica del futuro della nostra specie, destinata a conquistare le stelle, e al secondo l'intuizione che la scienza e la tecnologia del futuro potrebbero permettere di resuscitare i morti.
Nel 2008 ho partecipato alla fondazione dell`Ordine degli Ingegneri Cosmici, una nuova organizzazione transumanista che afferma senza timori o compromessi la natura radicalmente rivoluzionaria delle nostre idee. Il pensiero forte degli Ingegneri Cosmici si propone di realizzare un programma simile alla fusione dell'ingegneria transumanista con l'arte neofuturista, aperta inoltre alla sensibilità cosmica e spirituale rappresentata dai cosmisti russi.
In particolare riprendo alcune considerazioni fatte nel mio articolo del 2004 "Engineering Transcendence", la cui traduzione più fedele è probabilmente "Costruire la Trascendenza", dove propongo di aggiungere alle interpretazioni "classiche" del pensiero transumanista un nuovo livello interpretativo esplicitamente "religioso" capace di offrire agli abitanti del nostro secolo, spesso troppo scientificamente a culturalmente sofisticati per poter trovare sollievo e speranza nella fede, una visione cosmica del proprio ruolo in un universo misterioso e meraviglioso dove, forse, la tecnologia permetterà di costruire gli dei e riportare i morti alla vita. Propongo, inoltre, di formulare tale messaggio in un linguaggio semplice, chiaro, immediato, e sufficientemente "forte" da raggiungere non solo la sfera intellettuale, ma anche le correnti sotterranee delle speranze e delle emozioni.
Faccio riferimento al bellissimo articolo di William Sims Bainbridge "Religions for a Galactic Civilization", scritto nel 1982, dove l' autore parla di "Civiltà stimolate e guidate da movimenti sociali trascendenti... Una specie che conquista le stelle avrà sviluppato una cultura che include una religione cosmica". L' articolo è datato (27 anni sono molti nei nostri giorni accelerati) e Bainbridge ha promesso di scriverne una versione "moderna" che sarà pubblicata su Divenire.
Molto prima del 1982, ci sono stati dei movimenti filosofici e culturali che hanno proposto idee affini a quelle dei transumanisti moderni, formulate e interpretate in chiave forte, come il movimento futurista, uno dei fenomeni culturali e artistici più dirompenti e vitali dell' inizio del ventesimo secolo e, come è necessario ricordare, un chiaro precursore del pensiero transumanista. La partecipazione dell' AIT al centenario futurista ha permesso di iniziare un dialogo fra transumanisti e neofuturisti che, spero, risulterà in una fusione fra l' impostazione prevalentemente scientifica dei transumanisti e quella, più artistica e sotterranea, dei neofuturisti. Un'altra tendenza emersa in Russia nello stesso periodo, con una forte affinità al transumanismo, è stato il movimento "cosmista" rappresentato fra altri dal pioniere dell'esplorazione spaziale Konstantin Tsiolkovsky e dal filosofo Nikolai Fyodorov. Al primo si deve una visione cosmica del futuro della nostra specie, destinata a conquistare le stelle, e al secondo l'intuizione che la scienza e la tecnologia del futuro potrebbero permettere di resuscitare i morti.
Nel 2008 ho partecipato alla fondazione dell`Ordine degli Ingegneri Cosmici, una nuova organizzazione transumanista che afferma senza timori o compromessi la natura radicalmente rivoluzionaria delle nostre idee. Il pensiero forte degli Ingegneri Cosmici si propone di realizzare un programma simile alla fusione dell'ingegneria transumanista con l'arte neofuturista, aperta inoltre alla sensibilità cosmica e spirituale rappresentata dai cosmisti russi.
Sunday, May 3, 2009
More straw man attacks from eugenicist bioluddites
On Carrico's bioluddite Amor Mundi blog there is a post titled Let's Be Mean to Giulio Prisco where Carrico and his disciples engage in their usual insults to me and other transhumanists, of course without bothering to substantiate their crap with any actual fact or quote. One of their favored straw man attacks is that transhumanists are "eugenicists".
One poster accuses me of being a eugenicist: "You're a eugenicist because you think you're in a better position to determine what's better for people-not-you than those actual people are, because you don't think it necessary to consult said people-not-you to make that determination, and because you would unilaterally impose your notion of the better on those people-not-you with not so much as a 'by your leave.".
I have said exactly the opposite hundreds of times, on many discussion groups including Carrico's blog. So I can only answer by inviting the poster to find one quote, just one, in support of his crap. He is, of course, fabricating his straw man out of thin air and in complete disregard for what I actually say, and there are hundreds of consistent records all over the internet. What I find really amusing is that the same poster also accuses me of "not listening".
Then he says: "you're not even human" and invites me to "jump in front of the closest fast-moving bus or train", which does not really deserve serious consideration. I will only note that similar statements can be, and have been, interpreted as exhortations to violence.
And then the best: "dear god, I hope this moron isn't procreating". Which is, as other posters have noted, a very eugenicist thing to say.
One poster accuses me of being a eugenicist: "You're a eugenicist because you think you're in a better position to determine what's better for people-not-you than those actual people are, because you don't think it necessary to consult said people-not-you to make that determination, and because you would unilaterally impose your notion of the better on those people-not-you with not so much as a 'by your leave.".
I have said exactly the opposite hundreds of times, on many discussion groups including Carrico's blog. So I can only answer by inviting the poster to find one quote, just one, in support of his crap. He is, of course, fabricating his straw man out of thin air and in complete disregard for what I actually say, and there are hundreds of consistent records all over the internet. What I find really amusing is that the same poster also accuses me of "not listening".
Then he says: "you're not even human" and invites me to "jump in front of the closest fast-moving bus or train", which does not really deserve serious consideration. I will only note that similar statements can be, and have been, interpreted as exhortations to violence.
And then the best: "dear god, I hope this moron isn't procreating". Which is, as other posters have noted, a very eugenicist thing to say.
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